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Mappa Castel del Piano

Informazioni generali
Il comune di Castel del Piano è, insieme ad altri 27, uno dei comuni della Provincia di Grosseto.
Abitanti: ha una popolazione di circa 4460 abitanti.
Altitudine: è situato a circa 637 metri sul livello del mare.
Comuni limitrofi: confina con i seguenti comuni: Abbadia San Salvatore (SI), Arcidosso, Castiglione d'Orcia (SI), Cinigiano, Montalcino (SI), Santa Fiora, Seggiano.
CAP: 58033
Prefisso: 0564
Codice fiscale: C085
Codice ISTAT: 53004
Nome degli abitanti: Casteldelpianesi


Il Territorio
Borgo Tepolini
tepolini
Il borgo gode di un microclima particolare che sente “l’alito fresco della montagna e il respiro tepido del mare lontano”. Per questa salubrità del clima, il bed and breakfast Borgo Tepolini è un ideale meta per le vacanze durante tutto il corso dell’anno:

- in primavera, quando la natura si risveglia, con i suoi percorsi per il trekking e la bicicletta
- d'estate, per le passeggiate lungo i sentieri e per godersi il fresco sotto i castagni o in piscina
- d'autunno, per scoprire i sapori della vendemmia, dell'olio nuovo e dei festeggiamenti per il Palio
- d'inverno, con le vicine e attrezzate piste da sci e per rilassarsi davanti al camino




La Storia
Castrum Plani
antico stemma di Castel del Piano
Castel del Piano nasce nell' 890 verso la fine del nono secolo dell'era cristiana. In quell'epoca esiste già sulle pendici nord occidentali dell'Amiata un minuscolo insediamento chiamato "Casale Plano"1462 - Il Papa umanista Pio II (Enea Silvio Piccolomini) elogia Castel del Piano: "...facile primum..." (sicuramente il primo) "...per la bellezza del luogo, per la comodita' dell'amena posizione, senza dubbio e' il primo tra quanti sorgono su quel versante..." (Commentari di Pio II). Quindi segui' le sorti della Repubblica senese e dopo la sua caduta (1555/1559) passo' ai Medici di Firenze.

1571 - Furono confermati gli antichi "Statuti", In seguito fece parte del Granducato di Toscana sotto i Lorena.

Fine XVII inizio XVIII secolo - Sono attivi i pittori di scuola senese Nasini, a partire dal capostipite Francesco. Al numero civico 43 di Corso Nasini troviamo la casa natale di alcuni di loro, come ci ricorda una lapide del 1869.

1765 - 14 luglio - "Fu determinato farsi un palio di valore circa quindici scudi da giuocarsi alla corsa dei cavalli quando potra' riuscire nelle Storte", Deputazione della S.S. Madonna delle Grazie; questa data si puo' considerare il vero atto di nascita del Palio di Castel del Piano.

1771 - 7 settembre - Il Granduca di Toscana conferma in onore della Madonna delle Grazie una straordinaria fiera, gia' concessa da Siena nel 1402. Questo avvenimento e' molto importante per la materia "paliesca" in quanto abbiamo una prima descrizione minuziosa di "carriere" corse "alla lunga" e "alla tonda". Sempre nel 1771 Pietro Leopoldo di Lorena, "motu proprio", venne a far parte della Provincia Inferiore di Siena, che ebbe come Capoluogo Grosseto.

1859 - 1860 - Nelle battaglie di Curtatone e Montanara combatterono due cittadini di Castel del Piano: Andrea Fratini ed Achille Franci. Altri due cittadini, Francesco Magliacani e Giuseppe Sorbelli, furono accanto a Garibaldi e tornati al paese natio vollero ricordare l'impresa con due panchine di pietra trachitica in Piazza R.G.Carducci, il popolare "piazzone, su una delle quali vi e' inciso "uno dei mille".


Folklore, Cultura e Tradizioni
Il Palio delle Contrade
lo stemma della Contrada Borgo
Il Palio delle Contrade di Castel del Piano si disputa ogni anno l'8 settembre ed è preceduto dal "corteo storico", che costituisce la rappresentazione allegorica degli avvenimenti storici compresi tra il 1330 e il 1571. Il corteo è aperto da un vessillifero che porta la "balzana", stemma dello Stato senese, in ossequio alla fedeltà verso la Repubblica dimostrata dalla popolazione di Castel del Piano, dall'anno del passaggio (1330) a quello della caduta (1559), nonché a perenne ringraziamento per la concessione della fiera del 9 settembre, che sin dall'istituzione (1402) è stata inesauribile fonte per l'economia del Paese. Segue il vessillifero che porta l'antico stemma di Castel del Piano, raffigurante un maestoso castagno, simbolo delle principali attività del Paese: agricoltura, commercio e artigianato. Ai lati sfilano i vessilliferi che portano gli antichi stemmi delle Frazioni di Montegiovi e Montenero, raffiguranti tre losanghe gialle su sfondo rosso ed un leone rampante su sfondo bianco.

E' la volta, quindi, del collegio dei Priori, vestiti ognuno con i colori delle contrade che rappresentano. Il Poggio rappresenta il Priore della Lira Maggiore, il Monumento quello della Lira Minore, le Storte e il Borgo quelli della Lira Media. È la volta del Palio e rappresenta la riproposizione storica ed allegorica della consegna, alla popolazione di Castel del Piano, della pittura lignea di scuola senese raffigurante la Madonna col Bambino e venerata ininterrottamente dal 1431.

È sorretto da quattro soldati che rappresentano la riproposizione allegorica di quei castelpianesi Vagheggini, Donati, Arrighi e Ricci, che portarono la sacra effige a Castel del Piano. Dietro il Palio sfilano in ordine le comparse delle quattro contrade, ognuna con i propri colori, simboli e bandiere.

Rappresentano le classi sociali, le attività economiche dell'antico Comune e le Compagnie laicali. Il Poggio è la nobiltà locale e senese, i proprietari degli antichi palazzi e dei terreni a valle; tra le sue comparse sfila anche il Camerlengo, che era il "Ministro del tesoro e delle finanze" dell'epoca. Le Storte e il Borgo sono il ceto medio, nerbo dell'economia del paese, i piccoli e medi proprietari di appezzamenti a valle e i titolari delle botteghe artigiane e commerciali. Il Monumento rappresenta i coltivatori, i tessitori ed i mercanti di lino, prodotto con colture intensive nei Campi di S. Giovanni e fonte di primaria importanza per l'economia dell'antico Comune. Tutte le contrade hanno "uomini in armi" che rappresentano la partecipazione dell'intera popolazione alla vittoriosa guerra del 1369 contro i Conti Aldobrandeschi di Santa Fiora.


Monumenti, Luoghi e Itinerari
Arte, natura e ...
una delle antiche porte di Castel del Piano
“…terra che per la bellezza del luogo, per la comodità della situazione e per l’amenità del paese può senza dubbio dirsi la prima fra le altre del monte Amiata…” Con queste parole Papa Pio II Piccolomini ricorda nel XV secolo Castel del Piano nei suoi “Commentari”, tessendo le lodi della cittadina, anche ai giorni nostri molto apprezzata dai turisti per le sue qualità in ogni periodo dell’anno. A Castel del Piano si possono visitare le chiese ricchissime di opere d’arte e allo stesso tempo fare shopping o praticare attività sportive, tra cui il trekking lungo i sentieri boschivi e lo sci sulle vicine piste dell’Amiata. Qui convivono il vecchio centro storico racchiuso dentro le mura con la bella loggia cinquecentesca di Piazza Mercato, la pieve romanica di San Leonardo e la piccola chiesa del Santissimo Sacramento e la parte più “moderna” edificata a ridosso del centro storico a partire dal XVIII secolo; caratterizzata da piazze ariose e viali eleganti. Come congiunzione tra le due c’è Piazza Garibaldi, dalla forma a conchiglia in declivio, costruita sul modello di Piazza del Campo di Siena. L’8 settembre viene qui ospitato il Palio delle Contrade. Il profilo del paese è famoso per i suoi cinque campanili e la Torre dell’Orologio, segno del ricco patrimonio artistico che trova il suo centro ideale nella piazza della Madonna. Qui sorgono le due chiese più belle, quella dell’Opera e quella della Madonna delle Grazie. La prima, in stile Barocco, conserva tantissime opere da sembrare un museo. Nelle dieci cappelle a croce latina si possono notare infatti i capolavori dei fratelli Nasini che, tra il XVII e XVIII secolo, disseminarono tutta la zona con le loro opere.
Passeggiando nei dintorni si possono visitare le chiese di Santa Lucia e San Biagio, costruite dai Benedettini, il convento di San Processo e la chiesa di Santa Flora a Noceto.



Enogastronomia, Ricette e Prodotti tipici
Vino, castagne, olio
Pici all'aglione, pappardelle al cinghiale, tortelloni alla farina di castagne, zuppa di funghi, fiorentina, IL PEPOSO ( sorta di stracotto ). Degustazioni di vini tipici..dal Montecucco ai Brunelli e il mitico olio ricavato dall'Olivastra Seggianese DOP. Castagne DOP dell'Amiata.

Sport, Divertimento e Tempo libero
Trekking, terme e relax
fortezza di Montalcino
Consigliamo una bellissima passeggiata a piedi
, ovviamente dopo un'abbondante colazione, da Tepolini attraverso la .."Strada della Castagna". Tra castagneti, oliveti, frutteti e vigne; paesini pittoreschi; strada a sterro e asfaltata e sentieri di bosco.
E' possibile vedere tra i boschi la sorgente della "Burlana", antichi seccatoi e formazioni trachitiche ( il peperino ). Una in modo particolare utilizzata per l'arrampicata sportiva...Nel pomeriggio si può fare un salto alle terme di Bagno Vignoni dove si può godere delle acque calde termali per un completo relax dopo la camminata...e per finire una cenetta davanti al camino da Borgo Tepolini con prodotti locali e vini doc. Cosa chiedere di meglio?

Eventi e Appuntamenti
Palio e ...
Vedi il nostro sito sempre aggiornato....

Da sapere
visita insolita
Non può mancare una visita al “giardino” di Daniel Spoerri, un mondo di favola e gioco racchiuso entro pareti vegetali di foglie e cespugli. Un parco giochi stimolante per i bambini e un complesso marchingegno artistico da interpretare per gli adulti. Il Giardino ha un'apertura stagionale, ma può essere visitato anche nel corso dell'anno previo appuntamento.

Per informazioni: Giardino di Daniel Spoerri 0564/950457 sito internet www.danielspoerri.org


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 www.comune.casteldelpiano.gr.it/ - Sito web Comune di Castel del Piano
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