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Mappa Grosio

Informazioni generali
Il comune di Grosio è, insieme ad altri 77, uno dei comuni della Provincia di Sondrio.
Abitanti: ha una popolazione di circa 4566 abitanti.
Altitudine: è situato a circa 656 metri sul livello del mare.
Comuni limitrofi: confina con i seguenti comuni: Grosotto, Monno (BS), Poschiavo (CH-GR), Sondalo, Valdidentro, Valdisotto, Vezza d'Oglio (BS).
CAP: 23033
Prefisso: 0342
Codice fiscale: E200
Codice ISTAT: 14033
Nome degli abitanti: Grosini


Il Territorio
La Val Grosina
Val Grosina
E' situata sul Versante Retico del territorio comunale ed è divisa in due rami: quello orientale o Val d'Eita e quello occidentale, denominato Val di Sacco. Tra le valli trasversali della Valtellina, è una delle poche ancora vissute e conservate nel loro carattere agricolo pastorale. La cura dei versanti e la bellezza insita nel territorio rendono i due rami della Val Grosina unici e assolutamente imperdibili, da percorrere soprattutto a piedi con una ricca possibilità di escursioni di tutti i generi e per tutti i gusti. Disseminate su tutto il territorio si trovano chiese, santuari e cappelle, segno della tradizione di fede, ancora presente e viva e vero cuore della storia locale.
Il punto di partenza per qualunque escursione in Val Grosina è Fusino (1203 m.s.l.m.), raggiungibile da Grosio attraverso la comodissima strada carrozzabile che si imbocca a metà del paese. Salendo, si attraversa prima la frazione di Ravoledo e poi si raggiunge la panoramica chiesetta di San Giacomo. Da qui si inizia a vedere la conformazione orografica delle due vallate grosine e si raggiungono i due bacini idroelettrici di Fusino.



Val di Sacco
Malghera
L'imbocco consigliato è dal piazzale della chiesa di Fusino, dove si trova un comodo parcheggio. La strada della Val di Sacco è carrozzabile, anche se molto stretta, quindi con pochi e difficili punti di interscambio. Il consiglio è di percorrerla a piedi o in mountain bike, per scoprire una bellissima sequenza di alpeggi e piccoli nuclei rurali. Punto di arrivo e cuore della vallata è la località Malghera (1937 m.s.l.m.) con l'imponente Santuario dedicato alla Madonna del Muschio.
Poco più avanti troviamo la Casera di Val di Sacco, dove poter vedere la lavorazione del latte ed acquistare direttamente i prodotti caseari d'alpeggio. La rete di strade forestali, mulattiere, insieme a qualle sentieristica che attraversano tutta la Val di Sacco offre la possibilità di molte varianti di percorso, raggiungendo così alpeggi e vallate laterali, in collegamento anche con il vicino territorio di Grosotto.



Val d'Eita
Eita
La Val Grosina orientale o Val d'Eita è il percorso alpino che collega Grosio con l'Alta Valtellina attraverso due passi, quello più frequentato di Verva e quello più escursionistico di Dosdè. Percorribile in auto come la Val di Sacco, su una strada maggiormente agevole, conduce da Fusino a Eita, cuore della vallata, con la bella chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes. Tutta la Val d'Eita fa parte di uno dei tratti maggiormente conosciuti della grande e famosa "traversata alpina in mountain bike". Per chi intende percorrerla a piedi è consigliato il percorso che porta ad Eita seguendo le indicazioni sulla sponda orografica destra del torrente Roasco. Da Eita si raggiungono il rifugio Falck e il rifugio Redasco mentre, seguendo prima di Eita la deviazione per la Val d'Avedo, si raggiunge il rifugio Dosdè. Da vedere, poco prima di Eita, la grande cascata sul torrente Roasco.



La Storia
Cenni storici
Grosio
Lo stemma di Grosio
I primi segni della presenza dell'uomo in questi luoghi risalgono alla preistoria. Alcuni siti e reperti archeologici, soprattutto i numerosi petroglifi rinvenuti sui dossi del Castello e di Giroldo, testimoniano un'intensa attività umana che gli studiosi fanno risalire all'età del Bronzo e, considerato lo stretto legame con i vicini Camuni, forse iniziata fin dall'ultima fase del neolitico.
Il nome "Grause Superiore" è citato per la prima volta in un documento del 1056, mentre nel 1150 il vescovo di Como si riserva il "Castrum de Groxio cum villis de Grossura". Il feudo vescovile, legato alla pieve di Mazzo, fu dapprima dato in concessione ai De Misenti e, dal 1186, alla famiglia Venosta che rimase ad abitare nel castello fino al '500. Durante il dominio visconteo, i Venosta videro crescere la loro potenza, tanto che venne loro affidata anche la custodia del nuovo castello ("castrum novum") eretto a scopo difensivo nella seconda metà del secolo XIV. L'immigrazione di numerose famiglie esuli dal territorio comasco e milanese, a causa delle faide tra Guelfi e Ghibellini, formò il tessuto civile del paese e favorì, nel 1292, la costituzione del Comune e, nel 1395, la redazione dei primi statuti comunali.
Nei primi decenni del 1300 la popolazione di Grosio non superava le 250 anime, nel 1426 contava 400 unità, nel 1464 circa un migliaio, mentre nel 1589 i "fuochi" erano 300 (circa 1500 persone) e raggiungevano i 500 con le frazioni del comune. Gli abitanti traevano cospicue rendite dall'allevamento che usufruiva dei ricchi pascoli della Val Grosina, ma praticavano anche con molto successo i commerci, in particolare con il territorio di Venezia.
Dal 1512, per quasi tre secoli, la Valtellina è dominata dai Grigioni e, nel corso del Seicento, anche Grosio partecipa attivamente all'insurrezione per l'indipendenza politica e religiosa. In seguito la storia del paese si identifica con quella locale e nazionale, partecipando alle lotte per l'indipendenza, per l'unità d'Italia e infine alle due guerre mondiali.

Folklore, Cultura e Tradizioni

Monumenti, Luoghi e Itinerari
Chiesa Parrocchiale S. Giuseppe
Chiesa S. Giuseppe
La chiesa di San Giuseppe risale al XVII secolo ed è la parrocchiale di Grosio dal 1818. Vi si accede attraverso ampie gradinate che portano al sagrato, delimitato da eleganti balaustre e recentemente restaurato.
La facciata che vede il contrapporsi della muratura con un'artistica serie di lesene in pietra verde, è affiancata a destra dall'imponente torre campanaria (XVIII secolo), alta 65 metri e dotata di un concerto di 8 campane fuse nella locale fonderia Pruneri.
L'interno, ampio e solenne, è dominato da una cupola sopra il transetto e presenta un'unica navata a base rettangolare sui cui lati più lunghi si aprono delle cappelle ornate da ricchi stucchi e preziosi affreschi.



Villa Visconti Venosta
Villa Visconti Venosta
A destra della chiesa parrocchiale si trova la Villa Visconti Venosta immersa nel suo grande giardino cui si accede da un cancello in ferro battuto in stile settecentesco. L'edificio ha un corpo centrale con portico a quattro arcate sormontato da un loggiato, e due ali. Nell'ala di sinistra, che costituisce la parte più antica dell'edificio (XVII secolo), vi sono stanze con decorazioni pittoresche ispirate all'arte orientale (XVIII secolo). Il corpo centrale e l'ala di destra, di costrtuzione ottocentesca, custodiscono arredamenti, quadri e oggetti di pregio. Particolarmente interessante è il grande salone di ispirazione rinascimentale.
La villa era la residenza estiva della famiglia Venosta, il cui personaggio di maggior spicco fu Emilio Visconti Venosta, diplomatico di caratura internazionale, stretto collaboratore di Cavour, esponente della Destra storica e Ministro degli Esteri in sei governi dall'Unità d'Italia al 1900.
Nel 1982 la Villa venne donata al Comune di Grosio dall'ultima discendente dell'illustre casata: la marchesa Margherita Pallavicino Mossi, vedova di Giovanni Visconti Venosta (fratello di Emilio). La Villa, aperta al pubblico come museo, ospita al pian terreno la ricca Biblioteca comunale che conserva libri di pregio.



Chiesa di S. Giorgio
Chiesa di S. Giorgio
La chiesa di S. Giorgio risale al XIII secolo e fu la parrocchiale di Grosio fino al 1818. Gioiello dell'arte tardo-medievale lombarda, è fra i monumenti architettonici più importanti del paese. San Giorgio è fra i pochi edifici sacri valtellinesi che ha mantenuto il suo originario aspetto quattrocentesco anche all'interno. La chiesa, che sorge nel centro storico, impreziosisce una piccola piazza con una caratteristica fontana poligonale in pietra. All'esterno appare il portale aperto su un giardino recintato, cimitero di Grosio fino al 1830 e, al di sopra, il fianco settentrionale con scala che dà accesso alla balconata interna della chiesa. La facciata a capanna presenta, sopra il portone principale in marmo, un affresco della Deposizione (A. De Passeris) protetto da un tettuccio.
L'interno si sviluppa su un'unica navata, a pianta rettangolare, col tetto a capriate in legno a vista, cui sono innestati il presbiterio quadrato con volta a crociera archiacuta e l'abside semicircolare. L'opera più preziosa della chiesa è l'ancona lignea della Natività intagliata da P. Bussolo e decorata da A. De Passeris (1494), custodita nella Cappella della Beata Vergine. Delicatissimi e suggestivi i numerosi affreschi recentemente restaurati, alcuni attribuiti all'artista locale Cipriano Valorsa denominato il "Raffaello della Valtellina".



Parco delle Incisioni Rupestri
Rupe Magna
All'ingresso del paese si possono ammirare, abbarbicati su un'altura all'imbocco della Val Grosina, due castelli medievali: quello "Vecchio" di San Faustino e quello "Nuovo", affiancato dall'imponente Rupe Magna. Il primo, risalente al XI secolo, è affiancato dalla più antica chiesetta dedicata ai santi Faustino e Giovita, riconoscibile dal grazioso campanile in stile romanico ancora ben conservato. Nel periodo feudale era il castello di pieve, affidato dal Vescovo di Como alla famiglia Venosta, che vi abitò fino al XVI secolo. Il castello "Nuovo", o Visconteo, fu edificato nella seconbda metà del '300 per volere dei Visconti di Milano, con lo scopo strategico e militare di presidiare la zona di Grosio con una fortificazione che controllasse il corridoio della valle e l'accesso alla Val Grosina. I recenti restauri hanno rafforzato la doppia cinta muraria e i torrioni, valorizzando la struttura.
Accanto al "Castrum Novum" spicca la Rupe Magna, una grande roccia con incisioni risalenti al IV - I millennio a.C. (tra la fine del Neolitico e l'età del Ferro). La roccia, lunga 84 metri e larga 35, è una delle più grandi di tutto l'arco alpino e vi si possono ammirare oltre 5000 figure incise. i temi raffigurati spaziano dagli animali alle figure geometriche, da antropomorfi oranti o armati agli oggetti della vita quotidiana, ma anche croci cristiane.
Nell'edificio della Cà del Cap, sede del Centro Studi dedicato a Davide Pace (scopritore della Rupe Magna nel 1966), è stato recentemente installato L'Antiquarium nel quale sono esposti i risultati degli scavi archeologici condotti della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia sul Dosso dei Castelli e sul Dosso Giroldo.

Orari di Apertura:
Parco Incisioni:
Tutti i giorni
Uffici e Antiquarium:
In estate, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00.
In inverno, Sabato e Domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17.00.


Le trincee della memoria
La seconda linea di difesa italiana nella Prima Guerra Mondiale attraversa, con testimonianze suggestive e ben conservate, il territorio comunale di Grosio da un versante all'altro della vallata.
La cannoniera della Vernuga è dislocata sul versante retico al di sotto del maggengo di Arzuga, a quota 900/1000 metri s.l.m., ed era di notevole importanza strategica grazie alla vastissima panoramica di cui gode, nel caso le truppe austriache fossero giunte in prossimità di Grosio. Domina infatti la zona della piana della Vernuga (frazione di Grosio).
Le trincee dell'area Lago-Scandolaro costituivano il raccordo tra le fortificazioni della piana della Vernuga e le trincee blindate che via via risalivano il pendio verso il Monte Varadega. Servivano a presidiare il Ponte Vecchio della Vernuga (detto Ponte dell'Impresario) di importanza strategica in quanto permetteva di attraversare l'Adda ad un eventuale nemico che scendesse dall'Alta Valle in direzione Tirano. La Piana della Vernuga e la zona di Casale Lago costituivano infatti l'unico percorso facile per un nemico che, da nord, si fosse calato verso Tirano. Delle fortificazioni della Piana della Vernuga non rimane quasi nulla a seguito della massiccia edificazione degli ultimi decenni e dell'alluvione del 1987 che ha distrutto completamente un paio di bunker.
Il passo di Verva, a quota 2300 metri s.l.m., risulta un valido collegamento tra la Val Grosina (ramo di Eita), la Valdidentro e la valle di Livigno. Partendo da Grosio, si percorre la strada comunale che porta in Val Grosina alla località Fusino, quindi si prosegue verso destra; si raggiunge l'abitato di Eita e subito dopo, a sinistra, si imbocca una carrozzabile sterrata che raggiunge il Passo di Verva. Al passo, sulla destra della carrozzabile, si diparte un tricerone scoperto scavato nel terreno e lungo circa una quarantina di metri con andamento a forma di dente di sega; prima di raggiungere la parte terminale del trincerone, sulla destra in direzione Eita, si diparte un breve camminamento. Nelle immediate vicinanze si trovano ancora due cumuli di filo spinato utilizzato all'epoca per ostruire il passaggio delle truppe. Percorrendo un sentierino, si raggiunge un camminamento in roccia che porta ad una cannoniera-mitragliera costituita da un unico vano interamente scavato nella roccia, con due fori che dominano il Passo di Verva.


Enogastronomia, Ricette e Prodotti tipici
Pesteda
Pesteda
Frutto dell'inventiva delle popolazioni montane della Media Valtellina in tempi in cui l'alimentazione povera di gusti comprendeva pochi ingredienti ben poco sapidi: farina di castagne, grano saraceno, segale. In mancanza di carni ed alimenti sostanziosi il gusto veniva fornito da questo complemento, costituito da spezie facilmente reperibili nel territorio: pepe, sale, aglio, vino rosso, ginepro, con l'aggiunta di un ingrediente segreto, gelosamente custodito come tale anche ai giorni nostri.

Sport, Divertimento e Tempo libero

Eventi e Appuntamenti
Notte Bianca - An Tira la Duman
Locandina dell
Sabato 1° agosto 2009, dalle ore 20.00 alle ore 5.00

APERTURA ALLE 20.00 PRESSO LA VILLA VISCONTI VENOSTA
Accensione Bracere alla presenza delle Associazioni.
Esibizione Coro "Cime di Redasco" e brindisi inaugurale.
Assaggi di prodotti tipici con Associazione "De Gustibus" della Provincia di Sondrio.
Concorso della Pesteda con premiazione alle ore 21.00.
Musica nel cortile della Villa dalle ore 22.00 con la band "Armony".
Area chiesa San Giuseppe - Valorizzazione splendida pavimentazione con proiezione di filmati suggestivi sulla facciata della chiesa.
AREA GIOCHI PER BAMBINI PRESSO IL PARCO DELLA VILLA VISCONTI VENOSTA
Animazione da parte dei ragazzi dell'Oratorio con il Clown Marian.
Pionieri della Croce Rossa (animazione e dipinti sul viso).
HOBBISTI E ARTIGIANI
Esposizione lungo Via Roma, prodotti tipici e assaggi.
MUSICA IN VARIE ZONE DEL PAESE ore 21.00
Gruppo "Harvest" presso Piazza del Municipio - breve esibizione del gruppo "Necropolis".
Ivano & C. davanti al Michelino.
Orchestra Flavio Bottoni di Teglio & C. - Liscio all'Ort del Preost.
Pino di Morbegno - Piano Bar davanti al campanile.
Discoteca all'aperto in zona Bar Milano ore 23.30.
ARTISTI VARI CHE SI ESIBIRANNO IN VARIE ZONE DEL PAESE
Giovanni Rizzini, fisarmonica itinerante.
Danzatrici del ventre gruppo "Antica Mesopotamia" (Ore 22.00 Piazza del Municipio; ore 23.00 zona Campanile)
Ballerine brasiliane con danze sudamericane (Municipio ore 22.30, Inferno ore 23.30, zona Campanile ore 00.30)
Trampolieri, giocolieri del fuoco e ritrattisti.
Visite guidate presso le Chiese di San Giorgio e San Giuseppe (Gabriele Antonioli e Rinaldi Giacomo)
Visite guidate nella Torre del Campanile.
A disposizione il Camper ASL per prova etilometro.
INIZIATIVE DEI COMMERCIANTI
Studio di Ingegneria CPM-Service: La scommessa del Cubo di Ghiaccio;
Cartoleria Natalina: apertura straordinaria;
Fiorista Cecini Elena: apertura straordinaria;
Grandì alimentari: apertura straordinaria con assaggio prodotti;
Bar Centrale: pulenta e luganeghi, in piazza del Municipio giochi di gruppo e tombolata con il Bar Posta (estrazione ore 21.00), banchetto con carne cruda e pesteda;
Bar Posta: in piazza del Municipio giochi di gruppo e tombolata con il Bar Centrale (estrazione ore 21.00), banchetto con carne cruda e pesteda;
Monica Articoli Regalo Pelletteria: apertura straordinaria;
Alimentari Sassella: esposizione e vendita prodotti tipici;
Il negozio La Farfalla: apertura straordinaria;
Trattoria Inferno: panini con porchetta d'Arriccia, vino e birra;
Pasticceria Besseghini: apertura straordinaria con Bar all'aperto;
Enoteca Valtellinese: esposizione di auto sportive;
Pizzeria Trentina: pizza all'aperto con forno a legna;
Bar Milano: happy hour e birreria all'aperto;
Ottica Rinaldi: ritiro occhiali usati a scopo benefico e distribuzione gadget e sangria.

IN CASO DI MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE VERRA' RIPROPOSTA SABATO 8 AGOSTO.

Da sapere

Numeri utili
Parrocchia
Abitazione Parroco: Tel. 0342 847217
Abitazione Vicario: Tel. 0342 847145

Ambulatori medici ASL
Tel. 0342 847344

Azienda Ospedaliera Morelli Sondalo
Tel. 0342 808111

Istituto Scolastico Grosio
Tel. 0342 887595

Fondazione V. Venosta Assistenza Anziani
Tel. 0342 847250

Farmacia
Tel. 0342 847252

Ufficio Postale
Tel. 0342 847044

Polizia Locale
Tel. 0342 841211

Polizia Stradale
Tel. 0342 545011

Informazioni Turistiche
Cell. 3467270827 (dal 1° luglio al 30 settembre)
Tel. 0342 841228

Consorzio Parco Incisioni Rupestri
Tel. 0342 847233
www.parcoincisionigrosio.it

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