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Informazioni generali
Il comune di Selvino è, insieme ad altri 243, uno dei comuni della Provincia di Bergamo.
Abitanti: ha una popolazione di circa 2030 abitanti.
Altitudine: è situato a circa 960 metri sul livello del mare.
Comuni limitrofi: confina con i seguenti comuni: Albino, Algua, Aviatico, Nembro.
CAP: 24020
Prefisso: 035
Codice fiscale: I597
Codice ISTAT: 16197
Nome degli abitanti: Selvinesi


Il Territorio
La Perla Verde delle Prealpi Orobiche
Selvino, la perla verde delle prealpi orobiche
L'altopiano di Selvino si trova nelle montagne bergamasche, a 1000 m. di altitudine, a cavallo fra la Valle Seriana e la Valle Brembana; da qui si dominano gli splendidi paesaggi della Pianura e delle Alpi Orobiche.
Selvino è circondato da montagne facilmente raggiungibili con comode passeggiate fra i boschi e i prati, che vi permettono di ammirare magnifici fiori ed incontrare gli animali dei boschi; chi ama invece la montagna più impegnativa può trovare le rocce del Monte Cornagiera appena fuori casa.
A soli 20km da Selvino si trova la splendida città di Bergamo Alta. Parcheggiando in Bergamo Bassa, sarà possibile salire alla città alta in funicolare per godersi in
tutta tranquillità una passeggiata tra le mure della vecchia città medioevale, circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, durante la dominazione veneziana.
Selvino è raggiungibile dal casello autostradale di Bergamo in meno di mezz'ora d'auto, percorrendo una panoramica e comoda strada di montagna.


La Storia
Selvino
Insediamenti temporanei
Nella notte dei tempi Selvino era il fondale di un grande mare, ne sono la prova le conchiglie di animali marini conservate fra strati di rocce facilmente rinvenibili sul monte Purito.

Durante l'impero romano il paese era invece una fitta selva, con animali anche feroci, attraversata comunque da un sentiero che serviva per il traffico di schiavi confinati nelle cave di Dossena e per il trasporto del materiale scavato. Nella grotta chiamata Bus della Comar, su un impervio sentiero per Albino, sono state infatti trovate monete e suppellettili romane.
Nell'alto Medioevo, prima di Carlo Magno, accurate ricerche scientifiche attestano che l'altopiano di Selvino era una foresta di faggi, e la tradizione orale tuttora ricorda che uno degli alimenti delle generazioni passate era la fasa ( un achenio, la faggina o faggiola, frutto del faggio). Si cita anche la gara fra i ragazzi per raggiungere la vetta del monte Purito passando da un faggio all'altro, senza scendere dall'albero. E' in questo periodo che si verificano i primi insediamenti temporanei estivi nei tegetes, specie di baite o stalle coperte da tegoli di legno o da lastre di pietra, voluti dai grandi conventi che erano divenuti proprietari di vasti terreni e avevano mandrie da mandare all'alpeggio.
Insediamenti permanenti
La prima testimonianza scritta dell'esistenza del paese si trova forse in una pergamena del 955 dell'Archivio capitolare di Bergamo nella quale si legge che un certo Arimondo, figlio di Anzemondo, di Selvino, ma alcuni leggono Calvino, vende due castagni.

Un insigne storico bergamasco, Celestino Colleoni, vissuto nel 1600, riporta da un antico istromento notarile la nascita di Selvino :.. ancora dominando Ottone Imperatore, Salvino della famiglia Grittis, comunemente detta Griggis cittadino di Bergamo della vicinia di S. Andrea (originari di Venezia), vedendo nella città suscitate discordie civili, per fuggir queste et altri bellici disturbi et vivere in pace fece risolutione di partirsene e così a 13 genaio, con due figlioli un nipote e tutta la famiglia, presi tutti gli arnesi e mobili di casa dalla città uscito, andossene sopra un alto monte discosto qualche diece miglia et sopra il vicino Colle fabricò un castelletto che chiamò Podiona et alcune case.

Quivi abitando egli, e crescendo di tempo in tempo, divenne una assai commoda terra, la quale dal suo primo fondatore trahendo il nome, adesso Salvino si chiama. Esiste poi una versione, citata da Mauro Casa e ripresa dal Chronicon del Reginone, secondo la quale Salvinum Gritti sè un notaio di Bergamo che si rifugia ad Albino sotto la protezione dei conti Gritti, ma poi, stanco delle lotte intestine nel paese, si trasferisce a Selvino ai piedi del monte Purito.


Nel 1195, in un rogito del notaio Valleosii, il magistrato Zilius de Curte nova riconosce ai discendenti di Salvino Grigis, e cioè a Gratio, a Gerardo, a Bonomo, a Pecino e ai loro famigliari l'appartenenza fisica al Borgo S. Andrea di Bergamo: è il cosiddetto privilegio che concede ai nati in Selvino la qualifica di cittadini di Bergamo a tutti gli effetti ed è per questo che il paese non avrà un proprio Comune e statuto se non nel 1766, con i primi segnali di un mondo nuovo. L'abitato, con un piede in Val Seriana e l'altro in Valle Brembana, è un nodo strategico ...

Folklore, Cultura e Tradizioni

Monumenti, Luoghi e Itinerari
Bergamo Alta
Ancora poco conosciuta dal turismo di massa e troppo spesso ignorata dagli stessi operatori turistici la cittadina di Bergamo risulta al contrario di grande interesse al visitatore più attento che resterà affascinato dalla sua particolarità di città su due livelli: Bergamo Bassa ('Berghem de sota'), moderna e dinamica ma non troppo frenetica, decisamente “ a misura d’uomo”, caratterizzata da viali di grande respiro contornati da aiuole fiorite e imponenti fontane, e Bergamo Alta ('Berghem de sora'), vero e proprio gioiello artistico, posta alla sommità di uno dei 7 colli del territorio.

Il turista amante dell’arte e della cultura potrà trattenersi anche un intero week end in città girovagando tra vicoli e piazzette per ammirare case medioevali o visitare musei, il turista in transito dall’aeroporto di Orio al Serio troverà interessante spendere le ore che lo separano dal suo prossimo volo scattando qualche foto o dedicandosi allo shopping, mentre gli amanti della natura potranno godere di un “mordi e fuggi” di mezza giornata prima di proseguire per il loro itinerario alla scoperta delle Prealpi Orobiche.

Il modo migliore per visitare Berghem de Sora (come la chiamano i locali) è accedervi dalla parte bassa della città tramite un breve ma suggestivo tragitto in funicolare.
Piazza Vecchia è il centro di Bergamo Alta, qui è possibile ammirare il Palazzo della Ragione e la Torre del Comune. Subito dietro si trovano il Duomo e la Cappella rinascimentale del Colleoni, realizzata come cappella funeraria di Bartolomeo Colleoni. Facendo due passi per le stradine (interamente trasformate in zona pedonale) e ammirando i negozi (che sono aperti quasi sempre anche di domenica) si prosegue sino alla Rocca … per una refrigerante sosta nel Parco delle Rimembranze. Dopo aver fatto tutto il giro delle mura (passando per Colle Aperto, dal quale si ha una bella vista sulla città) è possibile ritornare verso la Piazza del Mercato e ridiscendere a Bergamo Bassa in Funicolare. A questo punto sarà possibile decidere di fermarsi in città per la cena e la notte o di proseguire per un itinerario naturalistico in direzione Valle Seriana o Valle Brembana o - perché no? - proseguire la propria vacanza in montagna.

Valle Seriana
La Valle Seriana offre una bellissima vacanza montana. Particolare interesse merita il paese turistico di Selvino (1000 metri). L'altopiano di Selvino si trova nelle montagne bergamasche, a 1000 m. di altitudine, a cavallo fra la Valle Seriana e la Valle Brembana; da qui si dominano gli splendidi paesaggi della Pianura e delle Alpi Orobiche. Selvino è circondato da montagne facilmente raggiungibili con comode passeggiate fra boschi e prati, mentre chi ama la montagna più impegnativa può trovare le rocce del Monte Cornagiera appena fuori casa. Selvino offre ai suoi ospiti una ricca serie di manifestazioni ed eventi, week end a tema in hotel, degustazione di piatti tipici della zona, escursioni sia sportive sia dilettantistiche e, non meno importante, un salutare riposo!
Per raggiungere Selvino provenendo da Bergamo è necessaria una deviazione di circa 12km dalla provinciale delle Valli, per affrontare una comoda e panoramica strada di montagna che conduce alla località. Sarà poi possibile ridiscendere in pianura con un percorso alternativo che vi porterà ad attraversare la seconda valle bergamasca: la Valle Brembana.

Chi invece non vuole deviare dalla strada provinciale può da Bergamo proseguire per una trentina di chilometri sino a raggiungere Clusone a 650 metri su livello del mare, un centro abitato da 8000 persone che vanta interesse turistico e artistico. Oltre al Palazzo Comunale dell'anno Mille ed a varie chiese ed altri palazzi secolari, case contadine con la "lobbia", case con loggiati, a Clusone si trova il mirabile Orologio Planetario Fanzago che dal 1583 segna ore, minuti, giorni e fasi lunari. Tra i massicci montuosi che si ergono fino ad anche tremila metri di altitudine stanno però anche altri paesi, tutti caratterizzati da particolarità artistiche e naturali degne di visita.

A Gromo, si trova un bel borgo medioevale, da Valcanale, parte invece il Sentiero delle Orobie: 8 tappe e 80 chilometri per toccare i luoghi più sperduti di queste montagne. A Valbondione, il comune più a nord della valle, si trovano invece le Cascate del Serio: qui il Serio compie un tuffo di 315 metri, uno spettacolo senza dubbio affascinante. (apertura a date prestabilite 5 volte l’anno da Giugno a Ottobre) Da Valbondione si possono ragiungere i rifugi Curò e Coca e da lì salire sino ai laghetti alpini o alle vette Pizzo di Coca (3050 metri), Scais (3038 metri) , Gleno con il suo piccolo ghiacciaio. Castione della Presolana ed Onore, ad 870 e 700 metri, sono i comuni della Conca della Presolana, zona molto sviluppata a livello turistico sia d'inverno che d'estate che si presenta come un verde declivio che dolcemente sale sino al Passo della Presolana. Dal Passo si sale alla Cima della Presolana, alla Grotta dei Pagani, al rifugio Rino Olmo o al Monte Visolo. Oltre il Passo si apre la suggestiva e selvaggia Valle di Scalve, chiusa tra il Pizzo Camino e la Presolana. Qui troveremo Schilpario con il suo museo minerario e numerose possibilità per effettuare escursioni e arrampicate.

Valle Brembana
La Val Brembana è scavata dal fiume Brembo e si presenta impervia, spesso incassata, dal sapore tipicamente alpino. Appena superati Villa d'Alme, Almenno e Clanezzo il paesaggio abbandona l'aspetto collinare per farsi più roccioso e scosceso.
Centro principale della valle è Zogno, ottomila abitanti, nel cui territorio stanno le Grotte delle Meraviglie, androni naturali con stalattiti e stalagmiti. Una piccola piana si apre alla confluenza dei rami del Brembo che scendono da Olmo e da Fondra: in tale piana sorge il piccolo paese Lenna, a 560 metri di altitudine.

Sempre da tale piana la valle si divide in più direzioni e la principale è senza dubbio quella che prosegue sino a Foppolo, 1510 metri slm, il comune più elevato della provincia di Bergamo: da qua si possono effettuare escursioni ad oltre 2500 metri di quota, come Monte Toro, Corno Stella o Monte Cadelle. Altro centro di rilevanza turistica è Branzi, collocato in un'incantevole posizione tra grandi montagne ed a pochi passi dalla conca dei Laghi Gemelli.

Capitale turistica della Val Brembana è però San Pellegrino Terme, un tempo rinomato centro turistico e termale che vantava un Grand Hotel e un Casinò di grande pregio (ora purtroppo non più in uso e in fase di recupero). Dell’acqua minerale San Pellegrino si parla già in alcuni statuti comunali del 1452 mentre un secolo dopo, con il riconoscimento del potere curativo delle acque termali, viene avviata la costruzione del primo stabilimento cui seguono, ad inizio Novecento, le costruzioni più importanti.

Enogastronomia, Ricette e Prodotti tipici
la cucina bergamasca
La cucina bergamasca è molto spesso e a torto trascurata dalla manualistica gastronomica. Fortemente influenzata dalla gastronomia veneta, questa cucina è caratterizzata da piatti semplici dai sapori schietti e genuini e riflette il carattere prettamente “contadino” della gente bergamasca. La bergamasca è sempre stata una terra povera, dunque gli abitanti avevano a disposizione solo i prodotti più elementari della terra per le loro cene: ancora oggi la cucina tradizionale utilizza i prodotti locali.
Piatti tipicamente bergamaschi sono i "casonsei" e gli “Scarpinoc”, oltre, naturalmente alla celeberrima "polenta” , spesso insaporita dal formaggio Branzi (Polenta Taragna o Polenta Concia), servita da sola o con carni in umido.
Casonsei: preparati con pasta fresca e ripieno di carne, i casonsei o casoncelli sono senza dubbio il piatto tradizionale bergamasco più conosciuto e apprezzato: è un piatto estremamente povero e di facile preparazione, nato per utilizzare gli avanzi delle carni suine e bovine. Poi, con il passare del tempo, il prodotto si è affinato e nell'800 i casoncelli hanno ottenuto gli onori della tavola, sia per la qualità della sfoglia che per quella del ripieno, arricchitosi rispetto alla ricetta tradizionale con l'aggiunta di amaretti, uva sultanina, pera spadona e scorza di limone.
Scarpinocc de Parre: Gli Scarpinocc sono una specialità culinaria degli abitanti di Parre, un comune dell'alta Valle Seriana. Il nome si riferisce alla forma della pasta che richiama vagamente quella delle omonime calzature artigianali di panno in uso fino a pochi anni fa in questo paese.
Polenta Bergamasca: Un bergamasco non accetterebbe mai di vedersi servire una polenta che non sia la "sua": quella che secondo l'antica ricetta delle nonne, nelle case si rovescia ancora sul tagliere, gialla oro, fumante, profumata e morbida. Molto spesso in fase di cottura alla farina viene aggiunto il formaggio delle Valli, principalmente il Branzi, ottenendo così la famosa Polenta Taragna o Polenta Concia. La polenta viene spesso servita oggi come contorno a carni in umido o uccelletti passati in padella o ancora funghi trifolati, mentre in origine costituiva un piatto unico e sostanzioso per le famiglie più povere o numerose e veniva consumata innaffiata da latte appena munto.
Per quanto riguarda il dolce torna ancora lei la “Polenta e Osei”; chiamato così perché ricorda appunto la polenta appena scodellata sul paniere; si tratta di una cupola di pan di Spagna ricoperta da zucchero e farina di mais e sormontata da minuscoli uccelletti di cioccolata. E’ un dolce che troverete solo a Bergamo…..non perdete l’occasione di acquistarlo in una delle tante pasticcerie della città alta per farlo conoscere anche agli amici che non sono con voi!

Sport, Divertimento e Tempo libero

Eventi e Appuntamenti
San Valentino 2012
Week end "passion & love"
Per l'ottavo anno consecutivo Selvino dedica due appuntamenti agli Innamorati in occasione della festa di San Valentino
TemaVacanze in collaborazioen con gli hotels convenzionati organizza anche quest'anno un week end strabiliante per San Valentino (11.12 febbario) ed un appuntamento speciale per i giorni 14.15 per chi non vuole rinunciare alla tradizione ed è un affezionato del giorno 14.

I nostri hotels saranno un tripudio di cupidi e cuori rossi e vi riserveranno coccole, cene al lume di candela e carezze id benessere

Per la serata del 11 febbraio vi aspetta inoltre una festa a tema con musica e animazione

Pacchetti in esclusiva con TemaVacenze

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